iBiglietti

Un luogo. Come un'antologia. Un gioco.
Raccogliamo anime del web in inediti di mille caratteri.
Ogni lunedì e venerdì li pubblichiamo. (siete tantissimi, per questo pubblicheremo un biglietto in più un giorno a sorpresa).
Una parola. L'ultima di ogni post, la prima del successivo.

Se volete partecipare mandate una mail a capkreus[at]hotmail[dot]it.
Ti ricontatteremo noi quando dovrai scrivere il tuo biglietto.

sorrisi.

iBiglietti

May 14 2012
9:36 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/67-la-parola-tempo/

#67 la parola “tempo”

Tempo due ore e dovrò consegnare. L’orologio segna quasi le cinque, ma è fermo da mesi. Alzo lo sguardo alla finestra, poi di nuovo verso la parete. Sempre le cinque. Ho davanti questo foglio bianco da riempire di parole e riesco a pensare soltanto ai pistilli di fiori che mi hai regalato quella notte. C’era un caldo da sudare il sudabile quando t’ho raccattato dalla strada. Le scarpe rotte e quello zaino pieno di carote crude e scatolette di tonno. Mi hai detto ho solo questi da regalarti. Li ho presi e sistemati in un vecchio astuccio per gli orecchini. Pistilli gialli e rinsecchiti più preziosi dell’oro. Mi sono innamorata di te quando hai detto il tuo nome. Da allora ti aspetto tutti i giorni. Anche oggi che ho messo le scarpe comode e ho slegato la bici. Ti aspetto di sotto. Mi hai detto che vieni, ma non vieni mai.

di Limoni a colazione

Posted 2 weeks ago
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May 7 2012
12:58 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/66-la-parola-strada/

#66 la parola “strada”

“Strada chiusa per lavori in corso”. Recita il cartello. Decido di ignorarlo. Appoggio un piede a terra e cerco di scrutare oltre la rete, di intravedere qualcosa tra le erbacce, i rovi alti, i copertoni e le lamine di ferro, tra quello che rimane di un cantiere che avrebbe dovuto sistemare le cose e invece ha dimenticato, proprio come te. Trascino piano la bici – di un rosso ormai non più fiammante – sulla ghiaia, e mi immergo, ancora una volta, nell’odore acre della campagna. Che è qui che passavamo i nostri pomeriggi a nasconderci e cercarci. Oltre quella plastica arancione avevamo eretto il nostro mondo. Ti vedo ancora arrancare sulla tua bicicletta bianca, o cadere a terra e trattenere a fatica le lacrime, quando il sangue iniziava a farsi denso sulla pelle olivastra. E’ questo grano dorato che ci pungeva le cosce quando giocavamo a rincorrerci. Questo è lo stesso sole che ci bruciava i capelli. E sono convinto in fondo che io e te siamo proprio come questa strada sterrata e dissestata, che aspetta da anni di essere messa a nuovo ma continua a prendersi il suo tempo.

di C.M.
 

Posted 3 weeks ago
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May 5 2012
10:11 am
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/65-la-parola-collezione/

#65 la parola “collezione”

Collezione di pietre di mare, collezione di romanzi, di belle frasi, di cartoline, di foto. Posso mettere insieme tante di quelle cose, posso accantonare, ordinare, posso passare la vita a cercare e trovare. La cosa che faccio più spesso però è eterea. Non si vede, non c’è. La cosa che è più presente nella mia vita è il pensiero di te. Di tutti gli incontri, di tutti gli sguardi, delle parole, dell’odore, di una ruga, dell’attaccatura dei capelli ho un ricordo certo e ricorrente. In ogni momento, in ogni luogo della mia vita io ti porto. Tu sei lì. È come una fede il pensiero di te. E’ come un credo. Sei tu ed il peso di te sul cuore. Quando credi non è che qualcosa ti fa distogliere, credi e basta. Nessuna terra, nessuna ragione, nessun divieto, nessun limite. Per me è così, ed io ho creduto in te. Collezione di giorni, di anni, collezione di pensieri di te. In una vita in cui manchi ai miei giorni che avrebbero un colore differente se solo i tuoi occhi mi attraversassero la strada.

di liù

Posted 4 weeks ago
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Apr 27 2012
10:24 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/64-la-parola-serio/

#64 la parola “serio”

“Serio, colto, benestante cerca donna pari requisiti max 50 per relazione sincera. Astenersi perditempo.” Quanto sono caduta in basso, Cristo santo. Sto qui a spennellarmi la faccia per un tizio che scrive annunci sul giornale. Sarà uno sfigato come me? Starà soffocando l’ansia nel profumo come sto facendo io? Queste scarpe fanno un male della miseria. E sono in anticipo! Sembrerò ancora più triste. Eccolo, è qui! Niente male… Elegante, discreto, bella voce… che sia la volta buona? Chiacchieriamo del più e del meno, gli racconto dei miei figli, della galleria d’arte in cui lavoro, della mia passione per il blues. Mi guarda dritto negli occhi, ammirato. “Ti va di passeggiare un po’?” mi chiede. Non riesco a dirgli di no, anche se sono vestita troppo leggera ed ho freddo. Poggia la sua giacca sulle mie spalle, come un gentiluomo d’altri tempi. Mi sfiora il collo con le dita, delicato. Fulmineo. Il sapore del sangue nella mia bocca. Sulle sue scarpe. La giada dei miei occhi nella sua collezione.

di Tamara Viola 

Posted 1 month ago
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Apr 24 2012
12:24 am
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/63-la-parola-fa/

#63 la parola “fa”

“Fa male.” Come siamo bravi a dirlo e a goderne quando lo diciamo, neanche fossimo i peggio masochisti. “Fa male.” me l’hai ripetuto almeno duecento volte quando l’altra mattina non riuscivi a capire il perché della mia reazione, il perché di questa decisione. Quando lo sai benissimo il motivo del mio “no”. “Fa male.” mi dici. “Fa male” diciamo. “Mi manchi che fa male.” “Ti amo che fa male.” “Ti odio che fa male.” Sai che ti dico? Io non voglio più. Voglio smettere. Smettere totalmente di cercare quello che fa male. Se mi manchi e mi fa male non va bene. Se ti amo e mi fa male non va bene. Io voglio stare bene. Punto. C’è un solo piccolo problema. Il problema è se ti odio e mi fa male. Ecco, quello è un bel problema. Sì un problema molto, molto serio.

di ste river 
 

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Apr 20 2012
10:09 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/62-la-parola-ragione/

#62 la parola “ragione”

Ragione e irrazionalità. Siamo sempre alla ricerca dell’equilibrio tra le due, tra noi due, illudendoci che un punto in cui non fanno a pugni esista. Pochi quelli che riescono a toccare con mano quella linea, quella in cui il sangue nelle vene e la mente si tengono per mano. Forse qualcuno, forse nessuno. Il tempo di sfiorarla e scivola via. Ci muoviamo incerti sul filo delle nostre contraddizioni, dei nostri desideri, sospesi tra quello che vorremmo e quello che è. Ascoltati, ascoltati bene. E ascoltami, ascoltami come tu sai fare, soprattutto quando ti guardo in silenzio, quando sono tra un passo e l’altro, cercando di trovare risposte a domande mai fatte. Leggimi gli occhi, le dita. E incontriamoci a metà strada tra noi due. Lasciamo stare il mondo, facciamo cose senza senso e ridiamoci su. Mettiamoci a correre sotto alla pioggia, cantiamo senza pensare, facciamo qualche pazzia. E ti prego perdiamoci, perdiamoci e non dimentichiamoci più come si fa.

di saraturchina 

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Apr 16 2012
11:37 am
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/61-la-parola-sorrisi/

#61 la parola “sorrisi”

Sorrisi. E poi sorrisi ancora, e le risa si fecero sempre più sostanziose, in un continuo crescendo. Non riuscendomi più a trattenere scoppiai in una risata coinvolgente che mi travolse come non mi capitava chissà da quanto tempo. La mia faccia, i miei occhi, i muscoli e i nervi. Tutto dentro me e intorno a me sembrava ridesse senza poi un motivo preciso. Senza spiegazione. Come se non ci fosse ragione.

di Dariarà 

Posted 1 month ago
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Apr 13 2012
3:37 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/60-la-parola-segreti/

#60 la parola “segreti”

Segreti. Sono un po’ come dei segreti. Che improvvisamente decidono di non essere più tali. Quelli che avete scritto e che avete letto qui. Finora. Che questo lunedì non ci siamo stati, che le vacanze son necessità sacrosante. E abbiamo pensato che sono esattamente quaranta biglietti che non interrompevamo un po’ le danze con un breve punto della situazione. E niente vi volevamo ringraziare. Di nuovo. A voi che mantenete in vita questo progetto, iBiglietti, a chiunque abbia già partecipato e a chi ancora sta aspettando il proprio turno. Che vi chiediamo ancora un po’ di pazienza, che siete tantissimi ad aver chiesto di pubblicare, davvero. Ma vi promettiamo che faremo il possibile per pubblicarvi tutti. Ora vi salutiamo, che mille caratteri fan presto a passare. Ma è un esercizio questo. Per imparare a ricordarci delle cose belle. Anche se passano veloci. E anche questa volta a voi, come sempre, i sorrisi.

di capkreus
 

Posted 1 month ago
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Apr 6 2012
4:05 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/59-la-parola-aids/

#59 la parola “AIDS”

AIDS. amore, io devo saperlo (ci siamo noi, in questa stanza, i nostri bicchieri di vino lasciati a metà, il fumo di mille sigarette, il rumore della pioggia, e i tuoi occhi che non vorrebbero dire niente) angeli in direzione sospetta (e mi ha sempre colpito il linguaggio dei tuoi silenzi, che vedevo, all’inizio, come un rifugio dal rumore del mondo, un modo di farmi entrare dentro te, un gesto lento e riverente) andiamo, i desideri servono (ricordo bene le tue parole, o così mi sembra, quando ancora non ti conoscevo, quando non sapevo da quale passato arrivavi, e noi fermi a guardarci, mentre la gente ci scorreva intorno, mentre volevamo solo fermare il tempo) abbiamo imparato dove sognare (e adesso che siamo corpi che si cercano, impregnati di odori densi e umidità, più ostinati di qualsiasi insicurezza, adesso che danziamo al ritmo lento del desiderio) adesso il dubbio soffoca (ti osservo osservarmi, in questa stanza, e poi mi accorgo che non sei che un’) anima incistata di segreti.

di rob righi
 

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Apr 2 2012
4:38 pm
http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/58-la-parola-tradimento/

#58 la parola “tradimento”

Tradimento: adulterio, disonesta distrazione, infedeltà, malafede, doppiezza, falsità, frode, imbroglio. Ecco. Non ti ho mai costretto a portare quelle corna che ti fanno sbattere sotto gli stipiti delle porte. Non mi son mai “intrattenuto” con altre persone. Quando ti ho detto “sarò tuo per sempre” era perché era un “per sempre” indefinito, cazzo. E non lo dicevo in malafede, tradendo, appunto. Non sono mai stato falso, tranne quella volta che litigammo (poi facemmo pace) e tu mi chiedesti “hai fumato?” e io risposi “no” ma invece due tiri me li ero fatti e l’avevo subito pestata a terra. Di frodi o imbrogli poi, non sarei capace neanche di pensarne nei confronti degli altri. Ma tu? Che hai da dire? “Vostro onore, chiedo che venga messo agli atti che la testimone è una stronza”, direi io. Cristo, con un tossico dovevi andartene! Chissà che cazzo avrà di speciale, poi, se non forse, spero, l’AIDS.

di il_cesco

Posted 2 months ago
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